detrazioni fiscali ristrutturazione

Nel corso delle ultime settimane si sono susseguite numerose notizie e aggiornamenti sul “Bonus 110%” o “Superbonus”. Come noto e come spiegato nel nostro precedente articolo “Ecobonus al 110%: detrazioni fiscali per infissi e finestre ” si tratta di una misura prevista dal Decreto Rilancio che, a determinate condizioni, incrementa al 110% l’aliquota di detrazione delle spese di riqualificazione energetica o antisismiche da realizzare su edifici e riduce a soli 5 anni il tempo per ottenere le detrazioni.

Questa misura si aggiunge, e quindi non sostituisce, le iniziative già avviate in precedenza, in primis l’ “Ecobonus” e il “Sismabonus”.

In questo articolo vogliamo quindi darvi alcune indicazioni utili per capire come beneficiare di queste misure e descrivervi la novità più recente: la possibilità di ottenere lo sconto dei fornitori o la cessione del credito per queste forme di incentivo, non solo per il Bonus 110%.

 

Il Bonus 110% tra interventi trainanti e interventi trainati 

Numerose sono le regole e le condizioni per ottenere il Superbonus ed è facile immaginare come la maggior parte delle persone abbia necessità di chiarimenti e indicazioni precise. […]

Prima di tutto ricordiamo che le principali categorie cui si applica il Superbonus sono i condomìni e le persone fisiche (ma non all’interno dell’attività di impresa).

Nel caso dei cosiddetti “soggetti Ires”, si può essere beneficiari del Superbonus solo nel caso in cui, nell’abitazione o nell’edificio condominiale in cui si abita, si sia partecipato alla spesa per interventi di riqualificazione “importanti”, detti appunto “trainanti”. Fanno parte degli interventi trainanti gli isolamenti dell’involucro, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernali, gli interventi antisismici.

Questi interventi devono però rientrare all’interno di determinati parametri di spesa e devono portare un incremento significativo della classe energetica dell’immobile.

All’interno della categoria degli interventi “trainati” vi sono invece gli interventi di efficientamento energetico, l’installazione di impianti solari fotovoltaici e anche le infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici. Tra gli interventi trainati, da realizzare quindi insieme agli interventi principali, rientrano i serramenti, che garantiscono un forte miglioramento dell’abitazione, incrementandone la luminosità, la capacità di isolamento termico, l’isolamento dai rumori esterni […]

 

Le alternative al Sisma Bonus 

Come dicevamo in apertura dell’articolo, dati i vincoli e le limitazioni poste al suo utilizzo, il Bonus 110% non sarà disponibile per tutti. Rimangono però ancora disponibili gli altri incentivi, di importo meno elevato ma sicuramente di più facile accesso:

  • la detrazione del 50% in 10 anni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (manutenzioni straordinarie, ristrutturazioni edilizie su singole unità immobiliari, ecc.);
  • la detrazione dall’Irpef o dall’Ires con aliquote tra il 50% e l’85%, in 10 anni, per gli interventi di risparmio energetico qualificato;
  • la detrazione per gli interventi antisismici.

 

La novità più importante: le possibilità di sconto dai fornitori e cessione del credito 

Tra le novità introdotte recentemente, la più importante è sicuramente la possibilità di ottenere, in alternativa alla detrazione fiscale, il contributo in modo anticipato attraverso due forme: lo sconto dal fornitore oppure la cessione del credito.

Questa possibilità è applicabile agli interventi beneficiari del Superbonus, ma anche agli interventi per il recupero del patrimonio edilizio e per quelli di recupero o restauro delle facciate.

Nel dettaglio:

  1. Lo sconto dal fornitore corrisponde sostanzialmente ad uno sconto in fattura ed è applicato sul corrispettivo dovuto fino ad un valore massimo pari all’importo che dovrebbe essere pagato allo stesso fornitore del bene o del servizio. I fornitori che hanno realizzato gli interventi anticiperanno quindi la spesa e potranno recuperare il credito sotto forma di credito d’imposta o, eventualmente, cedere a loro volta il credito ad altri soggetti (rientrando quindi nel punto successivo);
  2. La cessione di un credito d’imposta può essere effettuata verso diversi soggetti: gli stessi fornitori di beni e servizi, gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, altri soggetti (incluse le persone fisiche, le società e gli enti).

Questa disposizione apre quindi due importantissime opportunità per il beneficiario finale degli interventi, che gli permettono di ridurre notevolmente, o addirittura eliminare, il pagamento iniziale per riqualificare il proprio immobile. Le possibilità più immediate saranno infatti:

  1. Individuare un fornitore, ad esempio un’azienda con un buon profilo di solidità ed esperienza, che sia in grado non solo di progettare e realizzare i lavori, ma anche di applicare direttamente lo sconto in fattura oppure di acquisire il credito d’imposta dello stesso intervento;
  2. Informarsi autonomamente e indirizzarsi verso una banca che possa essere destinataria della cessione del credito d’imposta. Data la grande opportunità per il settore, diverse sono le banche che stanno offrendo questa possibilità e che quindi sono in grado di valorizzare la cessione del credito secondo un piano predefinito. La banca darà quindi evidenza, già dal proprio sito web e comunque dopo un percorso di valutazione della pratica, della quota di credito d’imposta che sarà riconosciuta al beneficiario finale, una volta detratti i costi di gestione dell’operazione complessiva: ad esempio, fatto “100” l’importo dei lavori e il credito d’imposta che acquisirà la banca, potrà essere “80” il credito effettivamente riconosciuto, sin da subito, al proprietario dell’immobile. In merito a questo secondo punto, Famm Infissi fornirà ulteriori aggiornamenti a breve.

Poiché, anche in questo caso, vi sono diverse condizioni applicabili e adempimenti necessari per ottenere le agevolazioni, è importante affidarsi a professionisti o aziende qualificate che vi possano guidare nella scelta della migliore opzione di realizzazione e finanziamento del vostro intervento, permettendovi quindi di poter contare su prodotti di qualità ed allo stesso tempo ridurre il vostro investimento.

famm infissi legno

La finestra è un elemento che riveste un’importanza fondamentale per la struttura di un edificio, sia esso un’abitazione, un ufficio o altro. Non ci riferiamo con questo solo all’equilibrio d’insieme del design, ma anche a questioni di sicurezza, di risparmio energetico e di capacità di isolamento.

Ovviamente nell’affermare ciò siamo palesamene di parte, non per questo la cosa è da considerare meno vera. Pensa infatti a quanto un infisso elegante possa donare armonia ad una facciata o quanto, al contrario, una finestra di vecchio stampo possa far sembrare tutto l’edificio trascurato e decadente.

Allo stesso tempo una finestra che riesce ad accordarsi con gli ambienti interni, riveste la stessa importanza di un qualunque elemento di arredo: dona equilibrio e proporzione all’intera stanza.

Questo per quanto riguarda l’aspetto estetico, ma non dobbiamo dimenticarci anche i fattori più strettamente tecnici. Un infisso di qualità contribuisce infatti, come abbiamo già detto e sottolineato più volte nei nostri articoli, a isolare dal caldo e dal freddo in base alla stagione, facendoti risparmiare bei soldini sulle bollette.

Infine è anche grazie alla struttura dell’infisso stesso se la tua abitazione sarà più o meno luminosa e, allo stesso tempo, più o meno esposta ai rumori esterni.

Nel caso tu stia costruendo una casa nuova o ristrutturandone una vecchia, è chiara quindi l’importanza di scegliere un infisso adeguato ai tuoi bisogni e all’altezza di sopperire a queste funzionalità fondamentali.

“Facile dirlo, ma io non ho mica un patrimonio da spendere per le finestre!”

Questa è una delle obiezioni che a volte ci viene posta quando suggeriamo di stare bene attenti a come scegliere una finestra e di assicurarsi che abbia tutte queste qualità.

Viene naturale infatti pensare che per avere delle ottime finestre sia necessario spendere cifre da capogiro e quindi molte persone, spaventate dall’ipotetico investimento, si accontentano di finestre pessime che costano poco.

Il fatto è che nel mondo degli infissi, come nella vita, non è sempre tutto bianco o nero ed esistono degli ottimi compromessi che permettono di avere delle finestre di pregio a dei prezzi accessibili ai più.

In questo articolo parleremo proprio di una di queste: la finestra “OTTANTA”.

“OTTANTA”, la finestra di pregio alla portata di tutti

La finestra “OTTANTA” fa parte della nostra linea Naturale, è quindi una finestra progettata e realizzata interamente ed esclusivamente in legno.

Il nome “OTTANTA”, deriva dallo spessore del telaio di 8cm (80mm appunto) che la caratterizza. Questa versatilità si presenta anche nell’utilizzo: il Modello “OTTANTA” è infatti perfetto per le nuove costruzioni, ma si adatta in maniera ideale anche in caso di ristrutturazioni o sostituzione di vecchi infissi.

Questo perché il modello “OTTANTA” esprime totalmente la nostra filosofia di “finestre amiche della luce” grazie alla tecnologia dei “nodi ridotti”. Per saperne di più clicca qui RICHIAMO A PRECEDENTE ARTICOLO

Inoltre la versatilità del legno non crea alcuna problematica di installazione e la linea moderna che lo caratterizza si sposa benissimo con qualsiasi tipologia di edificio, anche con quelli più datati.

È un modello flessibile che lascia ampia scelta riguardo ai dettagli e può essere installato in ogni casa seguendo le singole esigenze di ogni cliente, gli optional e le varianti sono moltissime, ad esempio:

  1. Il vetrocamera può essere singolo o doppio a seconda delle minori o maggiori necessità di isolamento di ciascuno
  2. E’ possibile montare una terza guarnizione acustica la quale, in abbinamento a speciali vetri fonoassorbenti, ci permette di avere la giusta soluzione per le esigenze più severe in termini di abbattimento del rumore.
  3. Il gocciolatoio può essere ricavato nel traverso inferiore in legno della finestra oppure può essere in alluminio
  4. Si può scegliere se montare o meno una copertina in alluminio Si tratta di una piccola accortezza che serve a proteggere ulteriormente la parte più debole e esposta dell’infisso dal sole e dall’acqua

copertina alluminio

Infissi “OTTANTA”, la soluzione efficace per ogni esigenza

Tutte le caratteristiche appena elencate rendono il modello “OTTANTA” l’infisso adatto a tutte le esigenze ed è infatti una delle finestre maggiormente richieste e scelte dai nostri clienti.

La sua linea moderna la pone tra i modelli meglio adattabili a qualsiasi ambiente e allo stesso tempo il rapporto qualità prezzo è sicuramente uno dei migliori dell’intero mercato degli infissi.

Se stai cercando gli infissi per la tua nuova casa o devi cambiare quelli che già possiedi, vai sul sicuro: vienici a trovare in showroom e chiedici del modello “OTTANTA”

NB: Per gli amanti del legno alluminio, sappiate che esiste il modello “Ottanta EVO”, che come si può intuire dal nome è un’evoluzione della finestra “Ottanta” ed adotta l’alluminio all’esterno. Ne parleremo in dettaglio in un prossimo articolo!

Ecobonus 110 finestre infissi

Aggiornamento: Leggi anche Detrazioni Fiscali: Superbonus, Ecobonus e Sismabonus per l’efficienza e la riqualificazione della propria casa

Il Decreto Rilancio 2020 è finalmente diventato realtà con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Decreto Legge n. 34/2020): il Governo ha messo in campo una maxi manovra da 55 miliardi per aiutare imprese e famiglie a fronteggiare l’emergenza Coronavirus e ad agevolare la ripartenza post-lockdown.

Partirà infatti dal prossimo 1° luglio una maxi detrazione per ridare slancio all’edilizia: in concreto tra le diverse misure c’è anche il Super Ecobonus al 110% che prevede il potenziamento delle detrazioni fiscali per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici, misure antisismiche e installazioni di impianti fotovoltaici sostenute fino al 31 dicembre 2021.

Super Ecobonus cos’è e a chi spetta

Per poter usufruire del nuovo Ecobonus bisogna rispettare alcuni vincoli: primo fra tutti, il bonus viene erogato solo in caso di lavori che garantiscono il miglioramento dell’edificio di almeno due classi energetiche e ciò va dimostrato con l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape), rilasciato da un tecnico abilitato.

Gli interventi per cui è possibile ottenere l’incentivo riguardano quindi:

  • Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio: l’intervento di coibentazione deve interessare almeno il 25% delle pareti dell’edificio.
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione
  • Spese relative a specifici interventi antisismici
  • Impianti fotovoltaici
  • Infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici e impianti di microcogenerazione

È importante sottolineare non tutti possono usufruire dell’ecobonus 2020.

Gli incentivi si applicano infatti agli interventi effettuati:

  • Dai condomini
  • Dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari
  • Dagli istituti autonomi case popolari
  • Dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa

Come funziona l’Ecobonus: lo sconto in fattura

Il contribuente, in alternativa alla possibilità di detrarre la spesa, potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore o da parte di un istituto bancario per l’intera somma del lavoro appaltato.

Nel caso venisse ceduto al fornitore questi potrà recuperare a sua volta la somma pari allo sconto rilasciato al cliente sotto forma di credito di imposta cedibile a banche o intermediari finanziari.

In poche parole i proprietari degli edifici avrebbero i lavori gratis, le imprese sarebbero pagate dalle banche le quali utilizzeranno per questo scopo la liquidità messa a disposizione dal Sistema Europa a condizioni veramente vantaggiose, con un margine del 10% spalmato in cinque anni.

Fantastico, ma anche la sostituzione di finestre e infissi rientra nel nuovo Ecobonus?

Lo vediamo subito.

Ecobonus al 110% per infissi porte e finestre

Riassumendo quanto detto in precedenza, la super detrazione spetta sicuramente a chi si impegna in lavori riguardanti l’installazione di cappotti termici degli edifici oppure per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore.

I cosiddetti interventi “minori” continuano invece a esser agevolati come previsto dalle regolazioni precedenti il Decreto Rilancio, che prevedono ad esempio una detrazione al 50% in dieci anni per serramenti e condizionatori.

Per questi casi, il supersconto al 110% in cinque anni scatta solo se questi lavori sulle singole unità immobiliari vengono effettuati nell’ambito di un più ampio intervento che agisce sull’intero edificio: quindi sesi effettua uno degli interventi sopra citati, anche l’acquisto e la sostituzione di infissi verrà inserita nel calcolo dell’ecobonus.

Detto questo però è importante sottolineare che anche per il bonus infissi ordinario del 50% (65% per i condomini) vi sono delle novità da segnalare:dal 1° luglio infatti, il vecchio bonus, grazie al decreto Rilancio potrà beneficiare dellosconto sul corrispettivo o della cessione del credito ad altri soggetti.

Sarà quindi possibile chiedere al fornitore uno sconto di importo pari alla detrazione,il quale, come già spiegato, potrà a sua volta cedere il credito d’imposta a una banca.

Conclusione

Se stai quindi pianificando la ristrutturazione energetica della tua abitazione è assolutamente più che conveniente prevedere insieme ai lavori principali (cappotto termico e impianti riscaldamento) anche la sostituzione degli infissi.

Sarebbe infatti un peccato perdere l’occasione di rimettere completamente a nuovo il proprio edificio quando i lavori non verrebbero a pesare assolutamente sul bilancio famigliare del proprietario.

C’è inoltre da ricordare il ruolo fondamentale che coprono gli infissi sulla tenuta energetica degli ambienti. Sarebbe infatti abbastanza inutile o comunque comporterebbe vantaggi assai ridotti, l’installazione di un cappotto termico in un’abitazione in cui le finestre sono vecchie e disperdono calore.

Quindi adesso non devi far altro che venirci a trovare in Show Room e studieremo insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

meglio legno o pvc

Il legno è forse il materiale più utilizzato e largamente sfruttato in tutta la storia dell’umanità.

Accompagna la vita di noi esseri umani da milioni di anni, fin dagli albori quando i pochissimi suppellettili di cui i nostri antenati avevano bisogno per condurre la loro semplice esistenza erano realizzati appunto in legno.

Poi con l’evoluzione, le scoperte scientifiche e la rivoluzione industriale, il legno è stato in parte sostituito da materiali alternativi.

Anche nel settore degli infissi, il legno non è più l’unica opzione disponibile. Parte del mercato è stata conquistata dal pvc e dall’alluminio, il primo  versatile ed economico , il secondo moderno ma costoso.

Ma sono, quest’ultimi davvero più convenienti del tradizionale legno sotto tutti gli aspetti?
Lo vedremo in questo articolo.

Meglio serramenti in legno o pvc?

Ad oggi nella maggior parte delle abitazioni sono installate finestre in legno. Tutti ne conosciamo i pregi ed i difetti ma negli ultimi anni si tende ad acquistare finestre costruite con materiali diversi convinti di eliminare tutti i difetti. Purtroppo non è cosi…

Innanzitutto gli infissi in legno sono indubbiamente i più belli a livello estetico e di design e questo, al giorno d’oggi, è un aspetto fondamentale, è inutile girarci intorno.

Le finestre in legno donano all’abitazione un aspetto curato e caratteristico, sono belle da vedere e, al contrario dei freddi e asettici infissi in pvc, riescono a rendere gli ambienti caldi ed accoglienti.

Le finestre in legno vincono di gran lunga anche la sfida sulle prestazioni, non tanto sulla termica ed acustica dove è il vetro che ti rende performante il serramento, ma piuttosto sulle prestazioni di tenuta al vento, aria ed acqua.

È sufficiente osservare le battute tra anta e talaio tra gli infissi in legno pvc o alluminio per rendersi conto di quanta tecnologia ci sia nella costruzione di un infisso in legno. Una finestra in legno di qualità media raggiunge prestazioni inarrivabili da normali finestre in pvc o alluminio.

Anche da questo punto di vista, quindi, non c’è confronto che tenga: Legno 2 – pvc/allu 0.

Per quanto riguarda la durata nel tempo, la sfida si fa interessante e le opinioni divergono.
Esiste una corrente di pensiero che tende a considerare la vita media delle finestre in pvc più lunga rispetto a quella delle finestre in legno.

La nostra esperienza di oltre cinquant’anni nel settore degli infissi ci fa dubitare parecchio di questa teoria per almeno tre ragioni:

  1. Se sottoposti a una corretta e periodica manutenzione, gli infissi in legno possono durare decenni mantenendo inoltre ottime condizioni.
  2. I sostenitori del pvc affermano che gli infissi realizzati con questo materiale non hanno bisogno di alcuna manutenzione.
    Affermazione vera solo in parte.
    Sarebbe infatti più corretto dire che sugli infissi in pvc non è possibile attuare alcuna manutenzione: così li compri e così li tieni vita natural durante!
    Peccato che il tempo rovina e intacca anche le finestre e i sistemi oscuranti più resistenti. Con gli anni le superfici iniziano a rovinarsi, si presentano graffi, cambia il colore, si stacca la pellicola di copertura, con l’aggravante che, se la finestra è in pvc, non è possibile carteggiare o riverniciare per sistemare le pecche come invece si può fare con il legno.
  3. Terza e ultima riflessioni sul tema durata: qualunque sia il materiale, quanti anni devono passare prima che un infisso diventi obsoleto?
    Qualsiasi finestra dopo 20/30 anni di vita, è come una macchina che ha 10 anni: sul mercato compaiono modelli più competitivi, dal design più accattivante e moderno e con motori e meccanica più performanti che improvvisamente trasformano un mezzo fino al giorno prima all’ultimo grido, in una specie di carro a vapore.
    La stessa cosa vale per gli infissi. Fino a solo dieci anni fa non esistevano vetri performanti dal punto di vista termico ed acustico come quelli che ci sono oggi. Le finestre non erano certo sicure e con spessori grossi come le attuali. Le stesse finiture che andavano di moda al tempo, hanno oggi poco appeal e danno alla casa un aspetto annoso.
pvc padova

Come rischia di essere una finestra in pvc, esposta continuamente alle intemperie dopo qualche decina di anni

 

serramenti in legno padova

Come rischia di essere un portone in legno esposto alle intemperie dopo oltre ad un secolo… e nota bene, recuperabile!

Scegliere il legno per dare un grande contributo

A parte le caratteristiche tecniche e quelle estetiche, che sono pur sempre legate ai gusti e alle esigenze personali, c’è un aspetto per il quale oggi sarebbe veramente importante optare per infissi e finestre in legno: l’attenzione e la cura verso il nostro pianeta.

Il legno è infatti un materiale naturale, ecologico, riciclabile e completamente rinnovabile: se vogliamo evitare di raggiungere l’ormai famigerato punto di non ritorno per eccesso di inquinamento, bisognerebbe sceglierlo dove possibile, invece di optare per oggetti prodotti da materiali derivanti dai carbon fossili.

 

Conclusione

Noi di FAMM siamo sensibili a queste tematiche da parecchio tempo, prima ancora che diventassero argomenti di primo piano e di grande discussione. Produciamo infatti da diversi anni infissi in legno con spessore da 80 fino a 92mm. Profili  stabili che ci permettono di creare serramenti di dimensioni anche molto importanti e impensabili da realizzare con materiali di tipo plastico.

I profili delle nostre finestre hanno inoltre un profilo minimal che, oltre a dare all’infisso un design accattivante, lascia entrare la maggior quantità di luce possibile, abbassando di gran lunga i consumi per l’energia elettrica.

A livello di progettazione sono ideati per avere in prospetto gli stessi ingombri dei serramenti di un tempo, in modo tale da adattarsi perfettamente anche ai palazzi dei centri storici delle nostre città.

Grazie alla nostra esperienza e alle ultime tecnologie del settore, i profili dei nostri infissi in legno ottengono grandissimi risultati di tenuta al vento ed all’acqua, irraggiungibili dagli infissi costruiti con altri materiali.

finestre moderne serramenti in vetro

Quando si devono scegliere i serramenti per la propria abitazione le informazioni a cui di solito le persone sono più interessate, e che ci vengono solitamente più richieste, sono quelle relative ai materiali, alle prestazioni e ovviamente al prezzo.

Nulla di strano. Materiali e prestazioni sono due dei fattori fondamentali che fanno optare per una finestra piuttosto che per un’altra. Tanto è vero che ognuno dei nostri prodotti, nessuno escluso, è progettato pensando a massimizzare le prestazioni e realizzato anche per questo con solo i migliori materiali sul mercato.

 

In quanto al prezzo abbiamo una vasta gamma di prodotti che vanno incontro a ogni tipo di esigenza e di richiesta.

In questo articolo vogliamo però parlare di un altro aspetto che in molti casi, quando si devono scegliere vetrate e finestre per un’abitazione nuova, viene lasciato in secondo piano: il fattore estetico.

Gli infissi, infatti, sono uno dei principali elementi estetici che mettono in risalto l’aspetto esterno di un’abitazione e allo stesso tempo esaltano e danno valore all’arredamento interno.

D’altronde le esigenze tecniche sono importanti ma anche l’occhio vuole la sua parte. Dando quindi per scontate le prime, in questo articolo ti presenteremo il fiore all’occhiello degli infissi prodotti da FAMM: Lumina, la finestra in vetro, moderna e dallo stile inconfondibile.

 

Lumina: caratteristiche tecniche e qualità estetica

serramenti in vetro

Lumina: Finestra moderna in vetro

Lumina è una finestra dalla linea moderna che massimizza la superficie della vetrata.

Nelle finestre Lumina, telaio e anta vengono totalmente incassati alle pareti, lasciando visibile all’esterno esclusivamente il vetro.

L’unica porzione di telaio esternamente visibile è quella inferiore, lasciata libera e visibile perchè serve da scarico per le eventuali infiltrazioni di acqua piovana.

Questo dettaglio non inficia assolutamente sul taglio elegante e sulla qualità estetica della finestra, ma abbiamo comunque studiato un’opzione alternativa che permette di nascondere anche il traverso inferiore.

Se il cliente preferisce, è possibile applicare soluzioni su misura ideate dal proprio progettista, come ad esempio il montaggio di un davanzale esterno (vedi foto qui sotto).

 

serramenti in vetro moderni

Esempio di davanzale per nascondere il traverso inferiore

 

Ovviamente dev’essere studiato su misura e con precisione per permettere il corretto scolo dell’acqua piovana. Le qualità tecniche ed estetiche della finestra rimangono inalterate.

Il discorso cambia per le porte finestre. In questo caso non è ovviamente possibile nascondere la parte inferiore, ma la si può ridurre il più possibile in modo da massimizzare il vetro.

 

 

 

 

 

 

 

Lumina la finestra moderna ideale per…

Come forse avrai già intuito, per il suo taglio minimal e la linea leggera, Lumina è una finestra adatta alle nuove costruzioni moderne. Ma la sua semplicità è solo estetica. La finestra è infatti realizzata con tutte le ultime novità della tecnologia e l’installazione deve essere studiata nei minimi particolari.

Innanzitutto Lumina fa parte della linea Eterna di FAMM: finestre caratterizzate dalla tecnologia del legno alluminio, che donano agli ambienti interni il calore, l’eleganza e la durata del legno e tutta la resistenza e la forza protettiva dell’alluminio all’esterno.

Le possibilità di personalizzazione sono molteplici. Per l’interno è possibile scegliere tra diverse essenze di legno: si va dal pino all’abete, dal larice all’okumè fino al rovere. Gli infissi possono essere verniciati, sbiancati, laccati e/o anche spazzolati.

Per quanto riguarda l’esterno invece, il colore dell’alluminio può essere scelto tra tutte le tinte unite RAL oppure è possibile optare per un effetto legno.

finestra triplo vetro

profili finestra moderna Lumina

Altra caratteristica fondamentale: essendo la finestra top di gamma per eccellenza, nasce solo ed esclusivamente con il triplo vetro per garantire il massimo delle performance anche in condizioni più estreme e con una grossa escursione termica.

(Leggi il nostro articolo “Tutto quello che non ti dicono sul serramento con il triplo vetro“)

Monta inoltre la terza guarnizione acustica di serie che ferma i rumori provenienti dall’esterno e massimizza anche le performance di isolamento acustico.

Per tutti questi fattori è consigliato scegliere Lumina quando si è ancora in fase di progettazione, in modo che con il vostro progettista si possa valorizzare la finestra il più possibile e la si possa posare nel modo più efficiente. Per ottenere il massimo delle prestazioni noi consigliamo il montaggio su cassonetto termico con spalle e traverso inferiore.

(Leggi il nostro articolo sulla posa in opera)

Cerniere invisibili

La finestra Lumina è stata pensata e progettata per essere anche un elemento di arredo interno, per amalgamarsi con il design dei mobili e dare quel tocco di eleganza e modernità agli ambienti.

Per questo motivo le cerniere che permettono l’apertura e chiusura dell’infisso sono a scomparsa (non visibili quando la finestra è chiusa) ottenendo una perfetta complanarità tra anta, telaio e coprifilo. Non è presente nessuno sbalzo tra un elemento e l’altro. Oltre a questo è possibile ottenere la complanarità tra la finestra e le pareti su cui è montata, creando un effetto di continuità e tutto scorre in una lineare armonia.

In questo modo l’apertura massima della finestra in vetro è di 90°.

portafinestra moderna in vetro

dettaglio delle cerniere nella porta finestra Lumina

Per chi lo preferisse e ne facesse richiesta, è possibile montare anche finestre Lumina con apertura fino a 180°, come una “normale” finestra, ma perdendo in questo caso tutte le caratteristiche estetiche di complanarità appena descritte e con cerniere non più nascoste ma visibili.

Ma i pregi non finiscono qui, vediamo subito gli altri…

Finestra in vetro con tecnologia e design innovativi anti infiltrazione.

finestre triplo vetroLe comuni finestre sono normalmente dotate di un elemento chiamato fermavetro, che ha la funzione, come dice il nome stesso, di bloccare il vetrocamera nell’anta (vedi immagine).

Lumina è stata studiata fin dall’inizio in maniera completamente diversa, facendo sì che il vetro possa essere fermo e ben saldo senza l’aiuto di questo elemento aggiuntivo. Il design della nostra finestra infatti, senza le comuni fughe tra anta e fermavetro, mantiene un aspetto estetico pulito, lineare e dal design elegante.

C’è un’altra caratteristica che differenzia la nostra Lumina dalla maggior parte delle finestre oggi in commercio. Nella maggioranza dei casi infatti, il telaio esterno è realizzato con alluminio cianfrinato, ossia da due elementi giuntati fra loro con delle staffette.

Questa soluzione molto comune presenta però un difetto: con il tempo infatti, gli elementi della struttura, sottoposti alla continua dilatazione termica, possono allentarsi di quel minimo che basta a lasciar passare umidità e acqua.

Per ovviare a questo problema, Lumina è stata progettata e costruita con dei traversi perfettamente saldati tra di loro che proteggono al 100% il legno interno dalle infiltrazioni d’acqua e di umidità.

Spesso sottovalutato, questo è un aspetto che bisognerebbe invece tenere in forte considerazione. Un’eventuale infiltrazione all’interno dell’infisso infatti, porterebbe a un prolungato contatto tra l’acqua stagnante e il legno interno, con il risultato finale di far marcire quest’ultimo.

Il fatto che tutto questo processo avvenga poi dentro la struttura, lo tiene nascosto ai nostri occhi e ci impedisce quindi di intervenire in tempo. Solo quando la muffa intaccherà anche la parte esterna ci si può rendere conto del danno in corso, ma sarà ormai è troppo tardi per intervenire.

Con Lumina questo pericolo è completamente scongiurato.

Di seguito una tabella riepilogativa che sintetizza le caratteristiche della finestra Lumina.

caratteristiche finestre triplo vetro lumina

CONCLUSIONI

Se stai progettando la tua abitazione o sei in procinto di comprare una casa nuova ancora in costruzione, Lumina è la soluzione che ti permette di unire le performance tecniche alle qualità estetiche.

In questo articolo abbiamo descritto solo alcune tra le più importanti proprietà di questa finestra tutto vetro ma non abbiamo passato in rassegna tutte le sue caratteristiche. Per esempio non ti abbiamo parlato della possibilità delle due ante o dei suoi abbinamenti con sistemi di ombreggiamento che meglio la valorizzano, come avvolgibili, frangisole o tende oscuranti esterne.

Vieni a trovarci in showroom per vedere con i tuoi occhi l’eleganza di questa finestra e per scoprire tutte le sue impareggiabili qualità.

Vedendola dal vivo potrai iniziare a immaginarla sulle pareti della tua futura abitazione.

 

IVA applicata ai serramenti

Se anche tu sei in procinto di acquistare i serramenti di casa, un argomento estremamente importante e da conoscere (anche se un po’ noioso) è sicuramente l’applicazione dell’aliquota IVA.

Una fonte a cui possiamo fare affidamento è la guida dell’Agenzia delle Entrate “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”. Al primo capitolo viene trattato il tema delle “agevolazioni per il recupero del patrimonio edilizio” e viene dedicata un’intera sezione alla corretta applicazione dell’aliquota IVA.

Ci sono infatti delle situazioni ben specifiche in cui si ha diritto all’IVA agevolata al 10% anziché al 22% e questo, come puoi ben comprendere, incide considerevolmente sul totale finale che ti viene proposto.

Il nostro personale ha seguito corsi di formazione specifici su questo argomento e cercheremo di riassumere in questo articolo, nel modo più semplice possibile, le situazioni più comuni.

L’argomento è vasto e non può essere sicuramente affrontato nella sua interezza in poche righe. Lasceremo quindi a una futura pubblicazione la normativa legata ai serramenti per nuove costruzioni e ampliamenti e tratteremo qui esclusivamente quella legata a interventi di manutenzione (ordinaria o straordinaria) e ristrutturazione.

Ma partiamo dall’inizio, cercando di chiarire la differenza tra le diverse tipologie di intervento.

Manutenzione ordinaria, straordinaria o ristrutturazione?

Quando dobbiamo sostituire i serramenti, a seconda della tipologia di intervento che stiamo per effettuare, verrà applicata una specifica aliquota IVA.
Dobbiamo capire quindi in quale intervento rientriamo. Ma come farlo?

Di solito i casi più comuni sono:

  1. CASO 1:
    Dobbiamo sostituire i serramenti senza la necessità di intervenire con altre opere murarie: in questo caso parliamo di manutenzione ORDINARIA e possiamo procedere autonomamente senza troppe complicazioni
  2. CASO 2:
    I lavori che dovete effettuare non sono più relativi alla sola sostituzione dei serramenti, ma coinvolgono anche altre parti dell’edificio: in questo caso è necessario rivolgersi ad un tecnico (geometra, architetto, ect). Sarà lui, sulla base dell’entità dei lavori, a stabilire se rientrate nella manutenzione STRAORDINARIA o nella RISTRUTTURAZIONE (in realtà, si potrebbe rientrare anche in altre classificazioni, ma sono meno frequenti). Una volta che questo è stato stabilito, il tecnico presenterà il relativo documento di autorizzazione (titolo abilitativo) presso il comune nel quale è situato l’edificio.

Per chi volesse approfondire la differenza fra manutenzione STRAORDINARIA e RISTRUTTURAZIONE riportiamo di seguito le due definizioni:

  1. Manutenzione STRAORDINARIA: “opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare la volumetria complessiva degli edifici e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.”
  2. Ristrutturazione: “interventi volti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare a un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente”.

A grandi linee si capisce come gli interventi di ristrutturazione hanno una certa consistenza, al punto da modificare la costruzione.

Come capire quale IVA viene applicata ai serramenti nei vari casi

Quale IVA viene applicata quindi nei singoli casi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria e ristrutturazione?
Ripetiamo che come primo passo è necessario capire in quale tra le situazioni sopra descritte ci troviamo, ricordando che per i casi diversi dalla manutenzione ordinaria è assolutamente necessario il parere di un tecnico. Noi in azienda ci limitiamo a chiedervi una copia del titolo abilitativo in modo da essere certi di applicare correttamente la normativa.
Riprendiamo quindi i tre casi sopra discussi:

  1. RISTRUTTURAZIONI: è il caso più semplice. Se i lavori che ti stai apprestando a fare nella tua abitazione rientrano in questa tipologia, verrà applicata un’IVA del 10% sul totale complessivo (fornitura + prestazione servizi).
  2. MANUTENZIONI: ordinaria e straordinaria vengono trattate allo stesso modo con un’aliquota mista: sulla “prestazione di servizi” (ad esempio la voce del preventivo “posa in opera”) è prevista l’IVA agevolata al 10%; per le voci relative ai “beni di valore significativo” (ad esempio le finestre) l’IVA viene calcolata al 10% fino a concorrenza del valore dei servizi, il rimanente al 22%.

Per capire meglio l’ultima frase facciamo un esempio:
Mettiamo che tu debba comprare delle nuove finestre per un valore totale di 10.000,00€ [Importo beni significativi].
A questo andrà aggiunta la posa in opera, mettiamo 2.500,00€. [Prestazione di servizi]

Usufruiremo dell’IVA al 10% sul valore della “Prestazione di servizio” (2.500,00€) e su una parte del valore dei beni significativi uguale al valore dei servizi (quindi sempre 2.500,00€).

Al rimanente (10.000€ – 2.500€) verrà applicata l’aliquota IVA al 22%.

Per maggiore chiarezza portiamo le cifre in una tabella:

Iva per serramenti

Conclusione

Il discorso così presentato è estremamente semplificato. Esistono infatti molti casi particolari che non possiamo approfondire qui.
Se ci verrai a trovare in showroom troverai un personale sempre pronto ad affrontare con te in maniera approfondita la questione dandoti le soluzioni e le rispose per la tua particolare situazione.

In sintesi, quello che devi ricordare con questo post è che con la manutenzione ordinaria e con la manutenzione straordinaria non si ha diritto all’IVA agevolata del 10% sul totale complessivo ma solo su una parte delle voci di preventivo. Nel caso di lavori di ristrutturazione è invece sempre prevista l’applicazione dell’aliquota IVA del 10%.

Per qualunque dubbio non esitare a contattarci o a scriverci.

Se invece desideri un preventivo non devi far altro che venirci a trovare in Show Room studieremo insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Svantaggi Serramenti in legno - Infissi Padova
In un periodo in cui il legno, l’alluminio e il pvc si contendono un terzo del mercato (Vedi Fonte sotto), diventa ancora più difficile scegliere il materiale dei propri serramenti.

Inoltre, sebbene il legno offra innumerevoli vantaggi, c’è ancora qualcuno che preferisce altri materiali, ci saranno anche delle motivazioni che giustificano quest’altra scelta.

E in effetti una semplice e precisa motivazione per non optare per il legno esiste e te la svelerò in questo articolo.

Prima voglio però mettere nero su bianco tutti i vantaggi di finestre e infissi in legno.

Finestre e infissi in legno: pregi e vantaggi

Il legno, sebbene materiale antico, è ancora uno dei più ambiti per realizzare infissi e finestre, grazie soprattutto alle sue ineguagliabili proprietà.

Elenchiamo qui brevemente le principali, andremo ad approfondire poi in successivi articoli le più importanti:

  1. Innanzitutto il legno è un materiale naturale ed ecologico.
    Se sei una persona che ci tiene anche solo minimamente alle tematiche ambientali capirai che questa caratteristica oggi non è affatto cosa da poco.Il legno degli infissi è infatti una risorsa completamente rinnovabile. Se gestito bene, verrà riciclato e utilizzato per nuovi impieghi e non finirà mai in una discarica. Comunque sia, anche se non riutilizzato, il legno è un materiale che si decompone trasformandosi in una sostanza benefica per la terra: non inquina l’ambiente!
  2. Ha enormi proprietà di isolamento termico, anche superiori rispetto a quelle che hanno altri materiali.
  3. Ha altrettante buonissime proprietà di isolamento acustico, un vantaggio enorme soprattutto per chi vive in città o in zone rumorose.
  4. Design ineguagliabile, grazie alla possibilità di  intagliare, fresare e lavorare il legno senza limiti.
    Che tu preferisca uno stile classico o uno moderno, il legno offre un’ampia scelta perché si adatta a differenti forme di arredo. È un materiale capace di portare eleganza all’interno degli ambienti e garantisce finiture di alta qualità.
  5. Pulisce l’aria e rende l’ambiente più sano.
    L’albero, oltre a fornire legname, crescendo toglie CO2 dall’atmosfera restituendo ossigeno contribuendo a creare un ambiente più sano per tutti.
  6. Altra caratteristica fondamentale è la buona resistenza all’azione degli agenti atmosferici dimostrato dal fatto che le finestre che con buona probabilità devi sostituire sono in legno prodotte e verniciate con vernici protettive di 40 / 50 anni fa. Secondo te, le vernici di ultima generazione riescono a proteggere l’infisso almeno tanto quanto hanno fatto le vecchie vernici?

 

A questo punto un’obiezione potrebbe scaturire spontanea: “È vero che i serramenti in legno possono durare per decenni, ma solo se ben mantenuti!

Ciò non è sempre vero, i serramenti in legno possono durare anche, senza manutenzione,  fino a 10 anni in completa esposizione agli agenti atmosferici, (garantita attraverso le vernici di ultima generazione) ponendo i serramenti in legno alla pari di PVC e alluminio. L’ulteriore vantaggio del legno è la possibilità di fare una manutenzione straordinaria garantendo l’aspetto estetico originale del serramento per sempre.

Diversamente se stiamo parlando di manutenzione a fini estetici, i serramenti in legno di 30’anni fa avevano necessità di una manutenzione differente rispetto a quelli prodotti oggi, trattati con speciali vernici che garantiscono la loro durata senza necessità di manutenzione. (Approfondiremo prossimamente questo aspetto)

Legno materiale insuperabile ma da solo non basta

Quando si decide di acquistare o cambiare i propri infissi, c’è un aspetto fondamentale da tenere sempre presente.

È vero, le proprietà dei materiali scelti sono un fattore importantissimo, ma ricordati che potrai optare anche per il miglior legno in circolazione, ma se poi la qualità della lavorazione prima e del montaggio poi non è eseguita ad hoc, tutti i vantaggi iniziali andranno persi, e questo vale anche per PVC e alluminio.

Abbiamo spiegato l’importanza della posa in questo articolo: Scelta serramento vs posa in opera

Ti consigliamo sempre di verificare la professionalità dei fornitori a cui ti affidi: accertati della loro esperienza e assicurati che assicurino che i prodotti siano certificati e che la posa in opera sia eseguita secondo le normative europee UNI EN 11673.

Ricordati che i danni provocati da lavori eseguiti in maniera errata, come per esempio una posa sbagliata, spesso non sono subito visibili, si verificano lentamente nel tempo ma quando poi saltano all’occhio son dolori.

Diffida da chi ti mette in preventivo la posa in opera compresa senza un dettaglio specifico sui prodotti e tipologia di montaggio.

Famm Infissi è stata una delle prime aziende a certificarsi attraverso il Sistema di Qualità UNI EN ISO 9001:2001.

Tutti i prodotti sono marcati CE secondo la normativa UNI EN 13451-1, sono quindi tutti testati in un laboratorio notificato per tenuta all’aria, all’acqua, al carico del vento e, più importante, alla trasmittanza termica.

Ogni prodotto è controllato durante tutte le fasi di lavorazione da un team di professionisti che non smette mai di aggiornarsi sulle ultime novità del settore di competenza.

D’altronde la nostra famiglia si occupa di falegnameria da 110 anni, un po’ di esperienza in tutti questi anni la dobbiamo pur aver accumulata. O no?

Ma torniamo al nostro legno: se anche la manutenzione non è più un deterrente e se i fornitori a cui ti affidi sono professionisti seri, allora quale motivo rimane per non scegliere il legno?

L’unico motivo valido per cui non scegliere i serramenti in legno

Siamo arrivati dunque all’unico “difetto” (se così si può chiamare) di questo materiale dai molti vantaggi: il costo.

I serramenti in legno infatti costano leggermente di più rispetto a serramenti in PVC e quindi se il tuo unico elemento decisivo nella scelta d’acquisto è il prezzo, allora probabilmente non saremo in grado di aiutarti.

Sono diversi i parametri che fanno slittare il range di investimento economico necessario per assicurarsi il benessere e gli altri vantaggi dei serramenti in legno.

Per esempio, a seconda dell’albero di provenienza, esistono legnami più o meno pregiati che hanno caratteristiche intrinseche differenti come: porosità, leggerezza, venature, durabilità, portanza, etc.

Un altro fattore che fa lievitare o scendere i costi è il design dell’infisso, che comporta una maggiore o minore lavorazione.

Ricordati però che non necessariamente l’acquisto di infissi in legno comporta costi proibitivi. In alcuni casi, combinando le corrette possibilità, il loro prezzo può risultare anche più basso rispetto a quelli in alluminio o in pvc.

Se in questo momento della tua vita hai altre spese e priorità rispetto a qualità, pregio delle finiture, attenzione ambientale e cura della salute e pensi che avere infissi in legno non sia una necessità impellente, non ti demoralizzare, ci sono diverse soluzioni altrettanto valide.

Noi di FAMM Infissi realizziamo finestre su misura di diversi materiali tra cui il Legno, e Legno-Alluminio che associa la funzionalità e il comfort del legno con lo stile estetico dell’alluminio che colpisce e suggestiona attraverso l’eleganza del legno.

Non devi far altro che venirci a trovare in Show Room e studieremo insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Fonte: https://www.guidafinestra.it/mercato-dei-serramenti-2019-2020-unicmi/

Detrazioni Fiscali Serramenti Padova

Siamo quasi a fine luglio, ancora qualche settimana e si andrà tutti in ferie 🙂

Immagino che starai pensando a tutto, il mare, la montagna, le valige da fare, le ultime cose da comprare… fuorché cambiare le finestre.

Ok ti capisco, anche noi di FAMM Infissi, per quanto amiamo il nostro lavoro, non vediamo l’ora di fare il pieno di sole e relax 🙂

Ma se durante l’anno ti è baluginata anche solo una volta l’idea di cambiare le finestre, leggi fino in fondo questo post.

Scoprirai che questo è in assoluto il MOMENTO MIGLIORE per realizzare la tua idea, per ben 4 MOTIVI!

Non perdiamo tempo e vediamo subito perché dovresti fare lo sforzo di ritardare ancora di qualche giorno il pensiero delle vacanze e pensare ORA a prepararti per l’inverno che, purtroppo, arriverà.

 

  1. Decidere a settembre la scelta dei serramenti potrebbe essere troppo tardi!

Settembre è un mese molto frenetico per tutti: si riprende a lavorare e, almeno professionalmente parlando, può essere considerato più di gennaio il vero inizio dell’anno.

È sicuramente il mese in cui noi di FAMM Infissi registriamo in assoluto il numero più alto di visite al nostro showroom.

Sarà perché tra un tuffo e l’altro molte persone trovano il tempo di riflettere su questioni pratiche.

Sarà che per contrasto con il sole cocente viene in mente l’inverno e il riscaldamento a palla…

Fatto sta che a settembre in tantissimi riprendo in mano l’idea accarezzata durante tutto l’arco dell’anno ma mai realizzata di cambiare gli infissi per proteggersi dalle basse temperature e dalle bollette del riscaldamento alle stelle.

Potrebbe succedere anche a te ma…

Il problema è che potrebbe essere troppo tardi

Mettiamo caso che in pieno settembre tu venga a trovarci.

Fai un giro nel nostro showroom, ti mostriamo i prodotti che vengono incontro alle tue esigenze e ti presentiamo un preventivo.

Facciamo anche finta che sei un tipo deciso, sai già quello che vuoi e lo confermi quasi immediatamente.

Bene, a questo punto, prima di far partire l’ordine, dobbiamo effettuare una consulenza tecnica approfondita a casa tua.

Mettiamo che tutto vada liscio e dobbiamo solo ordinare le finestre, in quanto tempo saranno pronte?

Dipende da diverse variabili, come il colore, la finitura, il modello, la vetrocamera etc.

Consideriamo la casistica peggiore: due mesi.

Facendo due calcoli e stando molto positivi, diciamo che se abbiamo fatto partire l’ordine a fine settembre le finestre sono pronte indicativamente per gli inizi di dicembre, non ci rimane poi molto tempo.

Già perché qui arriva il secondo motivo per cui sarebbe meglio scegliere quanto prima le tue nuove finestre.

 

  1. Chi prima arriva meglio alloggia!

Eh già, le finestre una volta scelte e prodotte dovranno anche essere posate.

Ovviamente abbiamo possibilità di completare contemporaneamente un numero limitato di lavori. Se confermi troppo tardi, proprio per il fatto che a settembre molte persone cambiano i serramenti, potresti trovare una lunga lista d’attesa davanti, e i due mesi di cui abbia parlato prima potrebbero allungarsi…

Tu dirai: “Se è così perché diventare matti e cercare di fare il lavoro entro l’anno? Posso sempre farlo in primavera l’anno prossimo…”

Il problema è che…

 

  1. Se decidi ORA fai sicuramente in tempo a godere dell’ECOBONUS!

Già perché sostituire i serramenti ti dà la possibilità di accedere all’Ecobonus, ovvero, alla detrazione fiscale del 50% in dieci anni del costo totale del lavoro.

Questo oltre al risparmio in bolletta, perché già da questo inverno con gli infissi nuovi eviterai la dispersione termica.

Fra dieci anni la sostituzione dei serramenti ti sarà costata la metà!

Questo solo se terminerai i lavori con relativo saldo entro la fine del 2019.

L’anno prossimo non sappiamo cosa succederà, ma vista la situazione non bellissima dei conti italiani, c’è l’alta possibilità che anche queste agevolazioni fiscali non siano confermate per il 2020.

Sei poi ancora in tempo per un altro importante risparmio…

 

  1. Fino alla fine di agosto con gli infissi nuovi hai il 50% di sconto anche sull’acquisto e sull’installazione dell’allarme magnetico

In un post precedente abbiamo già spiegato come gli infissi da soli non possano garantirti sicurezza.

Se oltre al risparmio energetico e in bolletta, dai tuoi infissi anche protezione, allora devi approfittare della nostra straordinaria offerta estiva.

Acquistando infatti entro fine luglio nuovi serramenti FAMM per la tua abitazione o per il tuo ufficio, ottieni uno sconto del 50% sull’acquisto e l’installazione del sistema d’allarme a contatto magnetico.

Hai ancora qualche giorno per pensarci.

Il nostro Showroom è aperto fino al 02/08, vieni a trovarci e assicurati i risparmi, oppure clicca qui per aderire all’iniziativa e ricevere maggiori informazioni senza impegno.

finestre anti intrusione

La più grande preoccupazione della maggior parte delle persone che si rivolgono a noi per acquistare gli infissi di casa è quella di rendere la propria abitazione il più possibile sicura ai tentativi di intrusione.

Per questo motivo abbiamo realizzato questo articolo con la speranza di fare un po’ di luce su questo argomento!

 

Le notizie che si leggono quotidianamente sui giornali parlano chiaro: l’Italia con una media di un furto ogni 2 minuti non può essere considerato un paese in cui la sicurezza è garantita al 100%.

Molto probabilmente i numeri sono un tantino esagerati, si sa i giornali devono vendere, ma il loro effetto sulla gente è comunque al contrario reale e molto preciso: diffonde il panico tra le persone.

Noi questo lo constatiamo bene.

Incontriamo infatti ogni giorno coppie che stanno acquistando la loro prima casa o persone che devono ristrutturare quella che già posseggono, la cui massima preoccupazione non è la bellezza estetica della finestra, né la sua efficienza in termini di dispersione del calore e quindi di risparmio energetico.

La più grande preoccupazione della maggior parte delle persone che si rivolgono a noi per acquistare gli infissi di casa è quella di rendere la propria abitazione il più possibile sicura ai tentativi di intrusione.

Sono davvero tante le persone che ogni mese ci vengono a trovare nel nostro show room, seguono i nostri ragazzi che illustrano loro tutti i dettagli delle varie tipologie di infissi che produciamo, li ascoltano con attenzione… e poi finalmente pronunciano la fatidica domanda che ormai ci aspettiamo:

Veramente belli ed efficienti, ma quanto sono resistenti ai tentativi di scasso?

 

inferriate serramenti padova

Bene, in questo articolo faremo chiarezza una volta per tutte sul fattore di incidenza di un serramento per quanto riguarda la sicurezza di un’abitazione e sulla sua capacità di resistere o rendere difficoltoso ai malintenzionati l’effrazione, cioè lo scasso.

Leggi fino in fondo e scoprirai che molto probabilmente la realtà è molto diversa da quella che immagini e soprattutto da quella che ti raccontano.

Serramenti e sicurezza: il grado di resistenza di un infisso

Proprio per la loro funzione di comunicazione fra interno ed esterno, è intuitivo considerare i serramenti come l’elemento di protezione fondamentale per proteggerci da un tentativo di intrusione in casa nostra.

Quante volte abbiamo visto scene di film in cui i ladri si introducono in casa di malcapitati passando proprio attraverso le finestre?

sicurezza serramenti e finestre

La realtà non è poi così differente: finestre e porte sono davvero i vani di ingresso alle nostre abitazioni per possibili malintenzionati.

Ma quindi, quanto i serramenti sono in grado di ostacolare uno scassinatore?

La sicurezza dei serramenti è strettamente legata al concetto di antieffrazione, la capacità cioè di resistere (o almeno rendere difficile) lo scasso da parte di una persona intenzionata ad entrare nella nostra abitazione.

Ogni serramento in commercio è classificato per la sua capacità di resistenza da una sigla che va da RC1 fino a RC6 secondo una serie di norme UNI (vedi tabella).

tabella uni

 

Secondo queste norme, le finestre sono classificate in base alla loro risposta a tre prove a cui sono sottoposte:

  1. PROVA AL CARICO STATICO
    Consiste nello “spingere” con un martinetto idraulico la finestra o la porta. Tutti i punti di chiusura vengono messi sotto sforzo con una determinata forza, se il serramento resiste senza subire danni troppo gravi la prova è superata.
    Forze via via più intense permettono di classificare la finestra sulle parti alte della scala.
  2. PROVA AL CARICO DINAMICO
    Consiste nel colpire il serramento con un determinato peso che cade dall’alto.
    Per la precisione vengono colpiti il vetrocamera e il montante centrale e la classe di resistenza viene stabilita in base all’altezza da cui viene “lasciato cadere” il peso. Altro fattore determinante è la dimensione degli eventuali fori formatesi per il danneggiamento: se vi passano attraverso determinate sagome previste dalla normativa la prova non è superata.
  3. ATTACCO MANUALE
    L’ultima prova consiste nel tentativo di forzare la finestra per un tempo stabilito da parte di un operatore provvisto di un set di attrezzi da “scassinatore professionista”.
    Più è alto il tempo di resistenza migliore sarà la relativa classe.

 

Sveliamo la bufala: la reale capacità di resistenza di un infisso

Come ti sarà chiaro, la terza e ultima prova è la più significativa.

In essa è presente un fattore determinante a cui dobbiamo prestare molta attenzione: il fattore TEMPO.

Qualunque sia la qualità della finestra e la sua capacità di resistenza all’effrazione, nella vita reale la buona o la cattiva riuscita di un tentativo di scasso dipende dal tempo che il malintenzionato ha a sua disposizione.

Anche il caveau di una banca può essere aperto se chi cerca di introdursi può farlo con tutta la calma del mondo e impiegandoci il tempo necessario.

Se, armandosi di santa pazienza, è possibile sfondare il caveau di una banca, figuriamoci le finestre di casa nostra!

A questo punto la domanda nasce spontanea:

Quanto tempo può resistere il migliore infisso in circolazione, quello cioè di classe RC6, a un tentativo di scasso?

Due ore? Meno

Un’ora? Meno

Bhe, almeno il tempo di scoraggiare il più tenace degli scassinatori? Mmmh non proprio.

A dir la verità i serramenti più sicuri resistono appena 20 minuti, nemmeno il tempo di una spesa al supermercato.

Deluso? Stupito? È la cruda e triste realtà, quella che nessuno ti racconta.

 

Riportiamo qui di seguito le classi di resistenza con i relativi tempi di attacco omettendo per semplificazione i risultati ottenuti nelle prime due prove. Per completezza, invece, precisiamo che durante il test, mano a mano che si prova a superare le prove di attacco più difficili, l’operatore cambia i suoi attrezzi e prova a forzare il serramento con strumenti più efficaci.

  • RC1 – resistenza solo ad uno scassinatore improvvisato che usa unicamente la forza fisica.
  • RC2 – tempo di attacco 3 minuti.
  • RC3 – tempo di attacco 5 minuti.
  • RC4 – tempo di attacco 10 minuti.
  • RC5 – tempo di attacco 15 minuti.
  • RC6 – tempo di attacco 20 minuti.

 

Arrivati a questo punto dobbiamo fare un’altra precisazione: la classificazione appena presentata si riferisce secondo le norme UNI a “Porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti” cioè a un insieme di prodotti eterogeneo.

Se prendiamo in considerazione in maniera specifica il solo serramento “finestra”, la classificazione si riduce ulteriormente.

Sul mercato esistono infatti unicamente infissi che raggiungono al massimo la classe RC2 (tempo di attacco 3 minuti), ma la stragrande maggioranza delle finestre vendute è RC1.

In ambito sicurezza infatti, la tecnologia ha delle forti limitazioni, e permette ai produttori di raggiungere livelli di resistenza non esageratamente elevati.

A questo punto allora su quale finestra conviene indirizzare la nostra intenzione di acquisto?

 

Come scegliere e valutare un infisso per la propria abitazione

Se hai letto i nostri precedenti articoli, sai che ci piace ragionare non solo in termini di estetica ed efficienza ma anche in termini di valutazione economica delle soluzioni che offriamo.

Tra una finestra in RC1 e una in RC2, esiste una certa maggiorazione di costi e di investimento economico abbastanza rilevante giustificata solo dai 2/3 minuti guadagnati sulla resistenza allo scasso.

==> Vale veramente la pena spendere cifre più elevate semplicemente per costringere il ladro a qualche minuto in più di lavoro?

Vogliamo essere sinceri anche contro i nostri stessi interessi: ASSOLUTAMENTE NO.

Anche il più imbranato dei ladri riuscirebbe a mettere a repentaglio la sicurezza della tua abitazione se affidi quest’ultima alla sola resistenza di una finestra.

Noi di FAMM Infissi abbiamo un’idea ben precisa: lasciamo risolvere il problema “sicurezza” a chi realmente può garantirla.

Un sistema di allarme è l’unica soluzione che può assicurarti protezione e che può scoraggiare un tentativo di furto ancora prima che il malintenzionato possa avvicinarsi al serramento.

Non credere a chi ti vuole vendere finestre a prova di ladro: NON ESISTONO!

Questi “venditori di bolle di sapone” non fanno altro che dilagare il panico per convincere la gente a spendere di più per l’acquisto di serramenti in RC2 che non hanno un vero vantaggio reale.

Cosa proponiamo noi di FAMM?

Come per tutte le cose non esiste una soluzione unica che vada bene per tutti.

In funzione della tua abitazione può andar bene una soluzione invece di un’altra.

Il Contatto Allarme

 

Contatto allarme

Possiamo però dirti che una soluzione valida può essere rappresentata dai sistemi di allarme.

In commercio ci sono svariate possibilità e sistemi. Tra questi il contatto allarme è un dispositivo elettrico che fa contatto tra la finestra e l’infisso.

In questo modo, nel momento che la finestra viene aperta, ed il meccanismo è in funzione, si aziona l’allarme di casa.

Serramento o messa in posa
Abbiamo già dimostrato in un precedente articolo come il triplo vetro non sia sempre la soluzione ideale nel nostro Paese (se te lo sei perso lo trovi: “Tutto quello che non ti dicono sul serramento con triplo vetro“).

Oggi, invece, vedremo un altro importante aspetto spesso trascurato.

Rispondi a questa domanda:

Se domani dovessi decidere di cambiare le finestre di casa tua, a cosa presteresti più attenzione?

  1. Alla scelta del serramento
  2. Alla modalità di messa in posa dello stesso?

Se anche tu hai scelto la risposta n° 1 fai parte del 99,9% delle persone che ritengono la scelta del serramento la cosa più importante quando si decide di cambiare le finestre.

Non c’è che dire siete la netta maggioranza!

Eppure la storia ha dimostrato che la maggioranza non ha sempre ragione, soprattutto in un caso: quando la minoranza è formata da esperti del determinato settore di cui si discute.

Sai in questo caso da chi è composto il restante 0,1%?
Ben detto, proprio da noi addetti ai lavori

In questo articolo ti spiegherò perché la messa in posa di un serramento è una fase delicatissima del cambio delle finestre e soprattutto perché i soliti “furbetti del serramento” ti tengono nascosta la sua importanza.

Leggilo fino in fondo ed eviterai brutte sorprese il giorno che deciderai di cambiare i serramenti.

Partiamo dall’inizio.

La posa in opera dei serramenti: problemi e pericoli

Perché la posa è una fase così delicata?

I danni provocati da una posa sbagliata NON sono subito visibili.
Si verificano lentamente nel tempo ma quando poi saltano all’occhio son dolori.

Ecco cosa succede nella classica situazione in cui l’operatore non sigilla alla perfezione la giunzione presente fra il controtelaio della tua finestra e la parete:

  1. Il calore che si accumula all’interno tenderà a emigrare verso l’esterno e porterà dietro con sé anche l’umidità.
  2. Durante le giornate ventose le raffiche potrebbe entrare creando fastidiosi spifferi
  3. Dove passa l’aria passa anche il rumore! Non avere una corretta sigillatura significa anche avere prestazioni acustiche peggiori.
    (L’argomento umidità andrebbe approfondito perché molto delicato e complesso, ma non ti preoccupare. Ti prometto che tratteremo sicuramente l’argomento in un nuovo post)

Allora perché insistere così tanto sulla “qualità” del lavoro di posa?

Per 7 semplici e chiari motivi:

  1. Compreresti mai una Ferrari montando le gomme di una Panda? Allo stesso modo se compri delle finestre performanti devi interessarti anche di come vengono installate.
  2. È molto difficile per i non addetti ai lavori riconoscere la qualità o meno dei materiali utilizzati per sigillare la giunzione fra il serramento e la parete. Chiedi al serramentista a cui ti affidi di parlartene!
  3. È altrettanto difficile riconoscere la maestria o meno dell’operatore nel compiere il suo lavoro. Chiedi al serramentista se il suo posatore ha fatto corsi di posa per essere aggiornato sulle tecniche più recenti.
  4. La costruzione delle finestre è un processo standardizzato e realizzato da macchinari sofisticati che difficilmente sbagliano: hanno la precisione del decimo di millimetro.
  5. Al contrario la posa è invece un processo totalmente manuale e quindi molto soggetto ad errori
  6. Google ti dà una mano: la rete è piena di articoli e video con consigli su “Come scegliere un serramento di qualità”
  7. Al contrario la rete non ti racconta quanto sia delicata la fase di installazione del serramento: in realtà non te lo racconta neanche la maggior parte dei nostri colleghi serramentisti

C’è infine un altro fattore che ti viene in aiuto se proprio non riesci a capire da solo la qualità di un serramento: il prezzo…

Si sa, chi meno spende più spende…

Ma scusa, il prezzo non ci viene in aiuto anche nel caso della posa?

Purtroppo no.

Ma come, non ci sono quotazioni differenti tra l’utilizzo di un materiale di qualità e l’utilizzo di un materiale scarso?

Ovviamente ci sono.
Il problema è che il costo della messa in posa ti viene spesso incluso nella costo totale del preventivo, di fatto nascondendolo.

Nella stragrande maggioranza dei preventivi infatti compare una sola voce: “Costo dei serramenti posa compresa”

Diffida dalle aziende che propongono i loro servizi in questo modo.

Ricordati che la posa in opera è la fase più delicata dell’intero processo di installazione delle finestre, decidere come e quale posa effettuare è spesso l’ago della bilancia che separa i lavori fatti a regola d’arte dai disastri.

Quello che ti abbiamo illustrato è solamente uno dei casi più banali di danno da posa in opera. Ma immagina di aver speso parecchie migliaia di euro in serramenti di qualità per poi ritrovarti l’acqua sul parquet di casa dopo ogni temporale.

Devi pretendere sempre che ti venga specificato sia il costo dei materiali che le modalità di messa in posa. Ci sono normative a riguardo e magari un giorno entrerò maggiormente in dettaglio con un apposito articolo.