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muffa attorno alle finestre

La muffa intorno alle finestre costituisce un problema capace di compromettere la qualità dell’esperienza abitativa. Impatta sul decoro di casa, trasmette una sensazione di degrado. Dettaglio importante in generale, ma soprattutto se si intende vendere o affittare, in quanto influisce sul valore dell’abitazione. 

Ma la muffa può essere pericolosa anche per la salute, soprattutto per chi soffre di asma e altri problemi respiratori. Può anche irritare occhi e pelle, causando fastidi che si prolungano nel tempo.

Dunque, è necessario eliminare la muffa intorno alla finestre e intraprendere azioni preventive, in modo che il fenomeno non si ripresenti mai più.

Ne parliamo in questa guida.

Perché si forma la muffa intorno alle finestre

Il primo passo consiste nel comprendere perché si forma la muffa intorno alla finestre. Ebbene, la causa va individuata nella presenza di abbondante condensa, che rappresenta l’humus in cui le muffe prosperano e crescono. A sua volta la condensa è dovuta a due fenomeni distinti: la presenza di ponti termici e la presenza di vapore.

I ponti termici si verificano in quelle zone in cui si manifesta una continuità con la temperatura esterna e, al contempo, una discontinuità rispetto alla temperatura interna. Durante periodi di freddo esterno e calore interno (ad esempio, quando il locale è riscaldato), è possibile che un punto specifico all’interno dell’abitazione assuma la temperatura esterna anziché quella interna, risultando stranamente freddo.

 

 Ecco, quello è un ponte termico.

Escludendo le abitazioni moderne, i ponti termici sono solitamente associati a murature prive di isolamento termico (come solai e poggioli), nonché a finestre e porzioni di pareti circostanti. Questo avviene quando tali elementi presentano scarse capacità di isolamento termico, causando il loro raffreddamento durante periodi di freddo esterno.

È ben noto che da un punto di vista fisico, quando l’aria calda e umida presente all’interno dell’abitazione incontra una superficie fredda, l’umidità contenuta nell’aria si condensa da forma gassosa a liquida, bagnando la superficie fredda stessa. Nel corso del tempo, questa condizione favorisce la proliferazione di muffe e batteri.

La comparsa di muffe intorno alle finestre si verifica soprattutto in locali specifici, come il bagno e la cucina. Il motivo è semplice: sono i locali più caldi e contemporaneamente umidi della casa, dove i vapori si formano e si diffondono. 

Come togliere la muffa

Togliere  la muffa è relativamente semplice. Sono ovviamente necessari strumenti e prodotti specifici, per quanto reperibili. In buona sostanza avrai bisogno di aceto, bicarbonato di sodio, fungicida, guanti e, uno spruzzino e un aspirapolvere. 

Ecco come fare.

  • Apri la finestra.
  • Aziona l’aspiratore e cattura tutte le spore che si trovano sulla porzione di parete attorno alla finestra, sul vetro e sugli infissi. 
  • Inserisci l’aceto nello spruzzino. Spruzza l’aceto sulle sezioni di muro che ospitano la muffa. 
  • Attendi qualche minuto e poi distribuisci un po’ di bicarbonato di sodio.
  • Attendi qualche altro minuto e strofina con un panno asciutto per rimuovere la muffa. 

Il consiglio è di indossare una mascherina e magari degli occhialini, in modo da evitare che le spore entrino a contatto diretto con le mucose. 

Bisogna far attenzione perché prodotti aggressivi potrebbero rovinare la vernice delle finestre. Prima di procedere verificate con il fornitore degli infissi la compatibilità della vernice usata.

Come prevenire la formazione della muffa

Il metodo che abbiamo appena illustrato è efficace, ma solo temporaneamente. Se ti limiti ad esso, il problema è destinato a ripresentarsi. Per fortuna, puoi prevenirlo. Ecco qualche accorgimento utile.

  • Arieggia i locali. In tal modo, disperdi l’umidità dell’aria verso l’esterno.
  • Mantieni chiuse le porte della cucina o del bagno. Se lasci tutto aperto, il calore si diffonde per la casa e cagiona “l’attivazione” dei ponti termici. Chiudendo le porte della cucina e del bagno, limiti il problema a un locale per volta. Vale comunque la regola di arieggiare i locali in modo da disperdere l’umidità verso l’esterno.
  • Usa pitture per pareti specifiche. Un’idea potrebbe essere l’applicazione di apposite pitture
  • Mantieni una temperatura costante. L’ideale è conservare una temperatura di 20 gradi in tutta l’abitazione, evitando al contempo sbalzi di temperatura.
  • Utilizza i deumidificatori o gli estrattori. Questi dispositivi consentono di catturare l’umidità e quindi prevenire – almeno in parte – la formazione di condensa. Sono particolarmente utili quando si è costretti a stendere i vestiti in casa.
  • Utilizza un sistema di ventilazione meccanica. Costa più di un deumidificatore, ma è più efficace. Consente di arieggiare casa senza impattare sulla temperatura interna. 
  • Limita la presenza di piante in casa. Le piante decorano e migliorano l’esperienza abitativa, tuttavia possono favorire la comparsa della muffa. Il motivo è semplice, per quanto non esattamente intuitivo: i loro processi biologici causano la formazione di vapore. 

Eliminare il problema alla radice

Questi accorgimenti sono efficaci, consentono effettivamente di prevenire il problema delle muffe intorno alle finestre. Tuttavia, non sono risolutivi al cento percento. Occorre compiere un passo ulteriore: cambiare gli infissi e serramenti. Infatti, solo in questo modo è possibile eliminare i ponti termici e impedire che la condensa, anche qualora si formasse, dia vita alla muffa.

A disposizione vi sono molti prodotti che vantano un buon isolamento termico. Questi si caratterizzano per l’impiego di materiali efficienti e per un design ad hoc. A questi si possono abbinare finestre in triplo vetro, che in teoria aggiungono un tassello ulteriore all’opera di isolamento. Sul rapporto costi-benefici del triplo vetro, tuttavia, permangono dei dubbi. Se vuoi approfondire, ne abbiamo parlato qui

Ad ogni modo, installare nuovi infissi e serramenti è una buona idea non solo per risolvere il problema delle muffe, ma anche per potenziare in generale l’edificio dal punto di vista energetico. Significa impedire la dispersione di calore, riscaldare o climatizzare i locali più facilmente, ridurre la spesa per le bollette.

Gli infissi e i serramenti ad alto potenziale energetico richiedono un investimento talvolta importante. Tuttavia, esistono alcune interessanti agevolazioni fiscali che consentono di risparmiare.

Per maggiori informazioni contattaci senza impegno.

 

Detrazioni Fiscali Serramenti Padova

Siamo quasi a fine luglio, ancora qualche settimana e si andrà tutti in ferie 🙂

Immagino che starai pensando a tutto, il mare, la montagna, le valige da fare, le ultime cose da comprare… fuorché cambiare le finestre.

Ok ti capisco, anche noi di FAMM Infissi, per quanto amiamo il nostro lavoro, non vediamo l’ora di fare il pieno di sole e relax 🙂

Ma se durante l’anno ti è baluginata anche solo una volta l’idea di cambiare le finestre, leggi fino in fondo questo post.

Scoprirai che questo è in assoluto il MOMENTO MIGLIORE per realizzare la tua idea, per ben 4 MOTIVI!

Non perdiamo tempo e vediamo subito perché dovresti fare lo sforzo di ritardare ancora di qualche giorno il pensiero delle vacanze e pensare ORA a prepararti per l’inverno che, purtroppo, arriverà.

 

  1. Decidere a settembre la scelta dei serramenti potrebbe essere troppo tardi!

Settembre è un mese molto frenetico per tutti: si riprende a lavorare e, almeno professionalmente parlando, può essere considerato più di gennaio il vero inizio dell’anno.

È sicuramente il mese in cui noi di FAMM Infissi registriamo in assoluto il numero più alto di visite al nostro showroom.

Sarà perché tra un tuffo e l’altro molte persone trovano il tempo di riflettere su questioni pratiche.

Sarà che per contrasto con il sole cocente viene in mente l’inverno e il riscaldamento a palla…

Fatto sta che a settembre in tantissimi riprendo in mano l’idea accarezzata durante tutto l’arco dell’anno ma mai realizzata di cambiare gli infissi per proteggersi dalle basse temperature e dalle bollette del riscaldamento alle stelle.

Potrebbe succedere anche a te ma…

Il problema è che potrebbe essere troppo tardi

Mettiamo caso che in pieno settembre tu venga a trovarci.

Fai un giro nel nostro showroom, ti mostriamo i prodotti che vengono incontro alle tue esigenze e ti presentiamo un preventivo.

Facciamo anche finta che sei un tipo deciso, sai già quello che vuoi e lo confermi quasi immediatamente.

Bene, a questo punto, prima di far partire l’ordine, dobbiamo effettuare una consulenza tecnica approfondita a casa tua.

Mettiamo che tutto vada liscio e dobbiamo solo ordinare le finestre, in quanto tempo saranno pronte?

Dipende da diverse variabili, come il colore, la finitura, il modello, la vetrocamera etc.

Consideriamo la casistica peggiore: due mesi.

Facendo due calcoli e stando molto positivi, diciamo che se abbiamo fatto partire l’ordine a fine settembre le finestre sono pronte indicativamente per gli inizi di dicembre, non ci rimane poi molto tempo.

Già perché qui arriva il secondo motivo per cui sarebbe meglio scegliere quanto prima le tue nuove finestre.

 

  1. Chi prima arriva meglio alloggia!

Eh già, le finestre una volta scelte e prodotte dovranno anche essere posate.

Ovviamente abbiamo possibilità di completare contemporaneamente un numero limitato di lavori. Se confermi troppo tardi, proprio per il fatto che a settembre molte persone cambiano i serramenti, potresti trovare una lunga lista d’attesa davanti, e i due mesi di cui abbia parlato prima potrebbero allungarsi…

Tu dirai: “Se è così perché diventare matti e cercare di fare il lavoro entro l’anno? Posso sempre farlo in primavera l’anno prossimo…”

Il problema è che…

 

  1. Se decidi ORA fai sicuramente in tempo a godere dell’ECOBONUS!

Già perché sostituire i serramenti ti dà la possibilità di accedere all’Ecobonus, ovvero, alla detrazione fiscale del 50% in dieci anni del costo totale del lavoro.

Questo oltre al risparmio in bolletta, perché già da questo inverno con gli infissi nuovi eviterai la dispersione termica.

Fra dieci anni la sostituzione dei serramenti ti sarà costata la metà!

Questo solo se terminerai i lavori con relativo saldo entro la fine del 2019.

L’anno prossimo non sappiamo cosa succederà, ma vista la situazione non bellissima dei conti italiani, c’è l’alta possibilità che anche queste agevolazioni fiscali non siano confermate per il 2020.

Sei poi ancora in tempo per un altro importante risparmio…

 

  1. Fino alla fine di agosto con gli infissi nuovi hai il 50% di sconto anche sull’acquisto e sull’installazione dell’allarme magnetico

In un post precedente abbiamo già spiegato come gli infissi da soli non possano garantirti sicurezza.

Se oltre al risparmio energetico e in bolletta, dai tuoi infissi anche protezione, allora devi approfittare della nostra straordinaria offerta estiva.

Acquistando infatti entro fine luglio nuovi serramenti FAMM per la tua abitazione o per il tuo ufficio, ottieni uno sconto del 50% sull’acquisto e l’installazione del sistema d’allarme a contatto magnetico.

Hai ancora qualche giorno per pensarci.

Il nostro Showroom è aperto fino al 02/08, vieni a trovarci e assicurati i risparmi, oppure clicca qui per aderire all’iniziativa e ricevere maggiori informazioni senza impegno.

finestre anti intrusione

La più grande preoccupazione della maggior parte delle persone che si rivolgono a noi per acquistare gli infissi di casa è quella di rendere la propria abitazione il più possibile sicura ai tentativi di intrusione.

Per questo motivo abbiamo realizzato questo articolo con la speranza di fare un po’ di luce su questo argomento!

 

Le notizie che si leggono quotidianamente sui giornali parlano chiaro: l’Italia con una media di un furto ogni 2 minuti non può essere considerato un paese in cui la sicurezza è garantita al 100%.

Molto probabilmente i numeri sono un tantino esagerati, si sa i giornali devono vendere, ma il loro effetto sulla gente è comunque al contrario reale e molto preciso: diffonde il panico tra le persone.

Noi questo lo constatiamo bene.

Incontriamo infatti ogni giorno coppie che stanno acquistando la loro prima casa o persone che devono ristrutturare quella che già posseggono, la cui massima preoccupazione non è la bellezza estetica della finestra, né la sua efficienza in termini di dispersione del calore e quindi di risparmio energetico.

La più grande preoccupazione della maggior parte delle persone che si rivolgono a noi per acquistare gli infissi di casa è quella di rendere la propria abitazione il più possibile sicura ai tentativi di intrusione.

Sono davvero tante le persone che ogni mese ci vengono a trovare nel nostro show room, seguono i nostri ragazzi che illustrano loro tutti i dettagli delle varie tipologie di infissi che produciamo, li ascoltano con attenzione… e poi finalmente pronunciano la fatidica domanda che ormai ci aspettiamo:

Veramente belli ed efficienti, ma quanto sono resistenti ai tentativi di scasso?

 

inferriate serramenti padova

Bene, in questo articolo faremo chiarezza una volta per tutte sul fattore di incidenza di un serramento per quanto riguarda la sicurezza di un’abitazione e sulla sua capacità di resistere o rendere difficoltoso ai malintenzionati l’effrazione, cioè lo scasso.

Leggi fino in fondo e scoprirai che molto probabilmente la realtà è molto diversa da quella che immagini e soprattutto da quella che ti raccontano.

Serramenti e sicurezza: il grado di resistenza di un infisso

Proprio per la loro funzione di comunicazione fra interno ed esterno, è intuitivo considerare i serramenti come l’elemento di protezione fondamentale per proteggerci da un tentativo di intrusione in casa nostra.

Quante volte abbiamo visto scene di film in cui i ladri si introducono in casa di malcapitati passando proprio attraverso le finestre?

sicurezza serramenti e finestre

La realtà non è poi così differente: finestre e porte sono davvero i vani di ingresso alle nostre abitazioni per possibili malintenzionati.

Ma quindi, quanto i serramenti sono in grado di ostacolare uno scassinatore?

La sicurezza dei serramenti è strettamente legata al concetto di antieffrazione, la capacità cioè di resistere (o almeno rendere difficile) lo scasso da parte di una persona intenzionata ad entrare nella nostra abitazione.

Ogni serramento in commercio è classificato per la sua capacità di resistenza da una sigla che va da RC1 fino a RC6 secondo una serie di norme UNI (vedi tabella).

tabella uni

 

Secondo queste norme, le finestre sono classificate in base alla loro risposta a tre prove a cui sono sottoposte:

  1. PROVA AL CARICO STATICO
    Consiste nello “spingere” con un martinetto idraulico la finestra o la porta. Tutti i punti di chiusura vengono messi sotto sforzo con una determinata forza, se il serramento resiste senza subire danni troppo gravi la prova è superata.
    Forze via via più intense permettono di classificare la finestra sulle parti alte della scala.
  2. PROVA AL CARICO DINAMICO
    Consiste nel colpire il serramento con un determinato peso che cade dall’alto.
    Per la precisione vengono colpiti il vetrocamera e il montante centrale e la classe di resistenza viene stabilita in base all’altezza da cui viene “lasciato cadere” il peso. Altro fattore determinante è la dimensione degli eventuali fori formatesi per il danneggiamento: se vi passano attraverso determinate sagome previste dalla normativa la prova non è superata.
  3. ATTACCO MANUALE
    L’ultima prova consiste nel tentativo di forzare la finestra per un tempo stabilito da parte di un operatore provvisto di un set di attrezzi da “scassinatore professionista”.
    Più è alto il tempo di resistenza migliore sarà la relativa classe.

 

Sveliamo la bufala: la reale capacità di resistenza di un infisso

Come ti sarà chiaro, la terza e ultima prova è la più significativa.

In essa è presente un fattore determinante a cui dobbiamo prestare molta attenzione: il fattore TEMPO.

Qualunque sia la qualità della finestra e la sua capacità di resistenza all’effrazione, nella vita reale la buona o la cattiva riuscita di un tentativo di scasso dipende dal tempo che il malintenzionato ha a sua disposizione.

Anche il caveau di una banca può essere aperto se chi cerca di introdursi può farlo con tutta la calma del mondo e impiegandoci il tempo necessario.

Se, armandosi di santa pazienza, è possibile sfondare il caveau di una banca, figuriamoci le finestre di casa nostra!

A questo punto la domanda nasce spontanea:

Quanto tempo può resistere il migliore infisso in circolazione, quello cioè di classe RC6, a un tentativo di scasso?

Due ore? Meno

Un’ora? Meno

Bhe, almeno il tempo di scoraggiare il più tenace degli scassinatori? Mmmh non proprio.

A dir la verità i serramenti più sicuri resistono appena 20 minuti, nemmeno il tempo di una spesa al supermercato.

Deluso? Stupito? È la cruda e triste realtà, quella che nessuno ti racconta.

 

Riportiamo qui di seguito le classi di resistenza con i relativi tempi di attacco omettendo per semplificazione i risultati ottenuti nelle prime due prove. Per completezza, invece, precisiamo che durante il test, mano a mano che si prova a superare le prove di attacco più difficili, l’operatore cambia i suoi attrezzi e prova a forzare il serramento con strumenti più efficaci.

  • RC1 – resistenza solo ad uno scassinatore improvvisato che usa unicamente la forza fisica.
  • RC2 – tempo di attacco 3 minuti.
  • RC3 – tempo di attacco 5 minuti.
  • RC4 – tempo di attacco 10 minuti.
  • RC5 – tempo di attacco 15 minuti.
  • RC6 – tempo di attacco 20 minuti.

 

Arrivati a questo punto dobbiamo fare un’altra precisazione: la classificazione appena presentata si riferisce secondo le norme UNI a “Porte pedonali, finestre, facciate continue, inferriate e chiusure oscuranti” cioè a un insieme di prodotti eterogeneo.

Se prendiamo in considerazione in maniera specifica il solo serramento “finestra”, la classificazione si riduce ulteriormente.

Sul mercato esistono infatti unicamente infissi che raggiungono al massimo la classe RC2 (tempo di attacco 3 minuti), ma la stragrande maggioranza delle finestre vendute è RC1.

In ambito sicurezza infatti, la tecnologia ha delle forti limitazioni, e permette ai produttori di raggiungere livelli di resistenza non esageratamente elevati.

A questo punto allora su quale finestra conviene indirizzare la nostra intenzione di acquisto?

 

Come scegliere e valutare un infisso per la propria abitazione

Se hai letto i nostri precedenti articoli, sai che ci piace ragionare non solo in termini di estetica ed efficienza ma anche in termini di valutazione economica delle soluzioni che offriamo.

Tra una finestra in RC1 e una in RC2, esiste una certa maggiorazione di costi e di investimento economico abbastanza rilevante giustificata solo dai 2/3 minuti guadagnati sulla resistenza allo scasso.

==> Vale veramente la pena spendere cifre più elevate semplicemente per costringere il ladro a qualche minuto in più di lavoro?

Vogliamo essere sinceri anche contro i nostri stessi interessi: ASSOLUTAMENTE NO.

Anche il più imbranato dei ladri riuscirebbe a mettere a repentaglio la sicurezza della tua abitazione se affidi quest’ultima alla sola resistenza di una finestra.

Noi di FAMM Infissi abbiamo un’idea ben precisa: lasciamo risolvere il problema “sicurezza” a chi realmente può garantirla.

Un sistema di allarme è l’unica soluzione che può assicurarti protezione e che può scoraggiare un tentativo di furto ancora prima che il malintenzionato possa avvicinarsi al serramento.

Non credere a chi ti vuole vendere finestre a prova di ladro: NON ESISTONO!

Questi “venditori di bolle di sapone” non fanno altro che dilagare il panico per convincere la gente a spendere di più per l’acquisto di serramenti in RC2 che non hanno un vero vantaggio reale.

Cosa proponiamo noi di FAMM?

Come per tutte le cose non esiste una soluzione unica che vada bene per tutti.

In funzione della tua abitazione può andar bene una soluzione invece di un’altra.

Il Contatto Allarme

 

Contatto allarme

Possiamo però dirti che una soluzione valida può essere rappresentata dai sistemi di allarme.

In commercio ci sono svariate possibilità e sistemi. Tra questi il contatto allarme è un dispositivo elettrico che fa contatto tra la finestra e l’infisso.

In questo modo, nel momento che la finestra viene aperta, ed il meccanismo è in funzione, si aziona l’allarme di casa.

Serramento o messa in posa
Abbiamo già dimostrato in un precedente articolo come il triplo vetro non sia sempre la soluzione ideale nel nostro Paese (se te lo sei perso lo trovi: “Tutto quello che non ti dicono sul serramento con triplo vetro“).

Oggi, invece, vedremo un altro importante aspetto spesso trascurato.

Rispondi a questa domanda:

Se domani dovessi decidere di cambiare le finestre di casa tua, a cosa presteresti più attenzione?

  1. Alla scelta del serramento
  2. Alla modalità di messa in posa dello stesso?

Se anche tu hai scelto la risposta n° 1 fai parte del 99,9% delle persone che ritengono la scelta del serramento la cosa più importante quando si decide di cambiare le finestre.

Non c’è che dire siete la netta maggioranza!

Eppure la storia ha dimostrato che la maggioranza non ha sempre ragione, soprattutto in un caso: quando la minoranza è formata da esperti del determinato settore di cui si discute.

Sai in questo caso da chi è composto il restante 0,1%?
Ben detto, proprio da noi addetti ai lavori

In questo articolo ti spiegherò perché la messa in posa di un serramento è una fase delicatissima del cambio delle finestre e soprattutto perché i soliti “furbetti del serramento” ti tengono nascosta la sua importanza.

Leggilo fino in fondo ed eviterai brutte sorprese il giorno che deciderai di cambiare i serramenti.

Partiamo dall’inizio.

La posa in opera dei serramenti: problemi e pericoli

Perché la posa è una fase così delicata?

I danni provocati da una posa sbagliata NON sono subito visibili.
Si verificano lentamente nel tempo ma quando poi saltano all’occhio son dolori.

Ecco cosa succede nella classica situazione in cui l’operatore non sigilla alla perfezione la giunzione presente fra il controtelaio della tua finestra e la parete:

  1. Il calore che si accumula all’interno tenderà a emigrare verso l’esterno e porterà dietro con sé anche l’umidità.
  2. Durante le giornate ventose le raffiche potrebbe entrare creando fastidiosi spifferi
  3. Dove passa l’aria passa anche il rumore! Non avere una corretta sigillatura significa anche avere prestazioni acustiche peggiori.
    (L’argomento umidità andrebbe approfondito perché molto delicato e complesso, ma non ti preoccupare. Ti prometto che tratteremo sicuramente l’argomento in un nuovo post)

Allora perché insistere così tanto sulla “qualità” del lavoro di posa?

Per 7 semplici e chiari motivi:

  1. Compreresti mai una Ferrari montando le gomme di una Panda? Allo stesso modo se compri delle finestre performanti devi interessarti anche di come vengono installate.
  2. È molto difficile per i non addetti ai lavori riconoscere la qualità o meno dei materiali utilizzati per sigillare la giunzione fra il serramento e la parete. Chiedi al serramentista a cui ti affidi di parlartene!
  3. È altrettanto difficile riconoscere la maestria o meno dell’operatore nel compiere il suo lavoro. Chiedi al serramentista se il suo posatore ha fatto corsi di posa per essere aggiornato sulle tecniche più recenti.
  4. La costruzione delle finestre è un processo standardizzato e realizzato da macchinari sofisticati che difficilmente sbagliano: hanno la precisione del decimo di millimetro.
  5. Al contrario la posa è invece un processo totalmente manuale e quindi molto soggetto ad errori
  6. Google ti dà una mano: la rete è piena di articoli e video con consigli su “Come scegliere un serramento di qualità”
  7. Al contrario la rete non ti racconta quanto sia delicata la fase di installazione del serramento: in realtà non te lo racconta neanche la maggior parte dei nostri colleghi serramentisti

C’è infine un altro fattore che ti viene in aiuto se proprio non riesci a capire da solo la qualità di un serramento: il prezzo…

Si sa, chi meno spende più spende…

Ma scusa, il prezzo non ci viene in aiuto anche nel caso della posa?

Purtroppo no.

Ma come, non ci sono quotazioni differenti tra l’utilizzo di un materiale di qualità e l’utilizzo di un materiale scarso?

Ovviamente ci sono.
Il problema è che il costo della messa in posa ti viene spesso incluso nella costo totale del preventivo, di fatto nascondendolo.

Nella stragrande maggioranza dei preventivi infatti compare una sola voce: “Costo dei serramenti posa compresa”

Diffida dalle aziende che propongono i loro servizi in questo modo.

Ricordati che la posa in opera è la fase più delicata dell’intero processo di installazione delle finestre, decidere come e quale posa effettuare è spesso l’ago della bilancia che separa i lavori fatti a regola d’arte dai disastri.

Quello che ti abbiamo illustrato è solamente uno dei casi più banali di danno da posa in opera. Ma immagina di aver speso parecchie migliaia di euro in serramenti di qualità per poi ritrovarti l’acqua sul parquet di casa dopo ogni temporale.

Devi pretendere sempre che ti venga specificato sia il costo dei materiali che le modalità di messa in posa. Ci sono normative a riguardo e magari un giorno entrerò maggiormente in dettaglio con un apposito articolo.

Triplo Vetro

Se hai deciso di cambiare le finestre della tua abitazione o del tuo ufficio ti consiglio di fermarti un attimo e leggere fino in fondo questo artcolo.
Ti ci vorranno più o meno 3’29’’ ma è un investimento di tempo che ti farà risparmiare un bel po’ di soldini.

Visto che ti stai informando sulle possibili soluzioni, sono sicuro che avrai sentito parlare di triplo vetro.

È sulla bocca di tutti, è la moda del momento.
È tanto comune che posso immaginarmi tutto quello che i venditori imbelli ti hanno detto:

  1. Le finestre con triplo vetro sono l’ultima trovata tecnologica nel campo dei serramenti
  2. Le finestre con triplo vetro sono le migliori in assoluto
  3. Il triplo vetro garantisce maggiori prestazioni isolanti
  4. Il triplo vetro ti farà risparmiare un sacco di soldi
  5. Ciliegina sulla torta: “IL VETRO TRIPLO TE LO REGALIAMO NOI!”

Ok, affermazioni molto allettanti, peccato che, se non proprio bugie, sono quanto meno omissioni di (gran) parte della verità.

Analizziamole meglio partendo dall’inizio.

Cos’è il Triplo Vetro e quando conviene utilizzarlo

È vero, il triplo vetro è attualmente il massimo nel campo dei serramenti per quanto riguarda l’isolamento termico ma questo non vuol dire che queste finestre siano le migliori in assoluto per la tua casa.

Esiste solo un caso in cui il triplo vetro è la soluzione migliore:
Se vivi in un luogo veramente, ma veramente freddo

Perché solo in questo caso?
Per spiegartelo devo entrare un po’ nel tecnico e raccontarti la breve storia dell’evoluzione tecnologica dei vetri.

I vetri, oltre a far entrare la luce in casa, hanno la fondamentale funzione di non disperdere il calore generato all’interno della tua abitazione e, durante il periodo estivo, di respinge l’energia in eccesso all’esterno.

Questo vuol dire sprecare meno calore d’inverno e meno fresco (aria condizionata) in estate.

Per capire quanto sia efficiente in tal senso una finestra, viene utilizzata come unità di misura il Watt/mqK che rappresenta la quantità di energia che passa dall’esterno all’interno della casa per ogni metro quadro di vetro.

Ti ho fatto questa brevissima lezione per poterti illustrare qui le differenze di qualità tra le varie tipologie di vetro:

  1. Inizialmente le finestre si presentavano con lastre di vetro singole di 4mm e disperdevano tantissimo calore: circa 5,8 W/mqK (anni ’70)
  2. Con l’introduzione del Doppio Vetro la dispersione è scesa a 2,8 W/mqK. Si è praticamente dimezzata, è facile capire che qui siamo davanti a un gran bel risparmio (anni ’80)
  3. Ma la tecnologia non si è fermata qui. Qualche anno dopo è nato il Doppio Vetro basso Emissivo che ha permesso un ulteriore guadagno di 1,4 W/mqK: la dispersione è ulteriormente scesa a 1,40 W/mqK

E fin qui niente da dire, la tecnologia ha davvero permesso una grande riduzione di sprechi con un rapporto costo beneficio estremamente elevato.
Ma non è finita:

  1. Un altro passo avanti è stato fatto con l’introduzione del gas argon al posto dell’aria all’interno della vetrocamera e con il distanziatore dei vetri in materiale isolante invece dell’alluminio: un ulteriore perfezionamento del sistema esistente
  2. Si arriva quindi al famigerato TRIPLO VETRO, l’ultimo step evolutivo.

Come dice la parola stessa viene aggiunta una terza lastra di vetro e questo comporta:

  • Un Vetro in più;
  • Doppia quantità di Gas da immettere ;
  • Ulteriore distanziale in PVC
  • Per non avere problemi di stabilità nel tempo sono necessari rinforzi alla finestra e servono cerniere che supportino il maggior peso.

…e tutto ciò si traduce in più costi.

Mi dirai: “È vero i costi sono lievitati ma lo saranno anche i risparmi!”

È qui che viene il bello.

A fronte di tutti questi costi aggiuntivi il risparmio a livello di dispersione è stato calcolato in solo 0,40 W/mqK rispetto al doppio vetro.

E con questo anche la seconda e la terza affermazione da venditore imbelle sono state decisamente confutate, non trovi?

A te serve davvero il Triplo Vetro?

Per risolvere questo dubbio devi innanzitutto rispondere a due domande:

  1. Il vantaggio che ho in bolletta a fine anno per avere deciso di installare il triplo anziché il doppio vetro è soddisfacente?
  2. In quanti anni recupererò l’investimento fatto?

È difficile dare una risposta precisa, le variabili in gioco sono davvero molte:

  • Com’è il clima generale della zona in cui vivi?
  • Quante finestre hai in casa?
  • Qual è la situazione dell’isolamento generale dei muri e del tetto?

Così su due piedi ti possiamo dire che solitamente quando si costruisce una casa di nuova generazione è consigliabile installare un triplo vetro per avere omogeneità di isolamento con le pareti.

Nel caso delle ristrutturazioni invece, è quasi sempre più conveniente installare il doppio vetro a meno che tu non abbia intenzione di stravolgere completamente la casa.

In ogni caso è importante farsi SEMPRE consigliare da persone competenti in materia che, sulla base delle tue richieste e soprattutto a seconda delle caratteristiche strutturali della tua abitazione, possano consigliarti al meglio.

Ricordati che NON esiste una soluzione migliore in assoluto.

Diffida da chi cerca di vendertela.

Esiste però una SOLUZIONE SPECIFICA che calza a pennello per casa tua.

P.S.: se deciderai comunque di acquistare il triplo vetro, SAPPI CHE noi te lo REGALIAMO.

Serramenti con Vetro basso Emissivo

I vetri sono una componente fondamentale non solo di una finestra ma dell’intera casa. Spesso quando si decide di cambiare gli infissi si presta molta attenzione alla qualità della struttura (numero di camere del telaio, ante, spessore del serramento, etc.) ma molto meno a quella del vetro. Il problema è che non solo il telaio, ma anche il vetro ha un ruolo importante nell’efficienza dei serramenti.

Il problema è che non solo il telaio, ma anche il vetro ha un ruolo importante nell’efficienza dei serramenti.

Vediamo quindi qual è la funzione del vetro e quali sono i parametri di cui tener conto quando ti appresti a cambiare i tuoi serramenti:
1. Il grado di trasparenza e l’illuminazione naturale degli ambienti;
2. Il grado di riflessione solare (fattore “g”);
3. L’isolamento acustico
4. La sicurezza agli infortuni.

Oggi qui ci occuperemo dei primi 2 parametri, lasciando l’analisi degli altri due a futuri articoli.

Come scegliere il vetro migliore per aumentare l’efficenza energetica della tua abitazione.

Quando parliamo di luce facciamo ovviamente riferimento alla fonte massima di energia per il nostro pianeta: il Sole. I suoi raggi ci forniscono la luce e insieme anche il calore necessari per la nostra vita. Luce e calore però, non sono la stessa cosa e non viaggiano neanche sugli stessi raggi: in termini tecnici si dice che viaggiano a lunghezze d’onda differenti. Semplificando molto possiamo dire che ci sono raggi che ci riscaldano e altri che illuminano le nostre giornate. Tenere conto di questa distinzione quando si parla di vetri è fondamentale.

Se dovesse esistere un vetro perfetto, quali caratteristiche avrebbe?

  • Farebbe passare SEMPRE il 100% della Luce
  • In ESTATE fermerebbe se non il 100%, gran parte del Calore esterno
  • In INVERNO manterrebbe dentro il 100% del calore prodotto dal riscaldamento

In un mondo ipotetico questa sarebbe la soluzione perfetta: luce al massimo, caldo in inverno e fresco in estate. Nel mondo reale una soluzione del genere non esiste e bisogna accettare dei compromessi.

Il vetro selettivo

l vetro selettivo è un particolare tipo di vetro a cui viene applicato uno strato di metalli nobili, che “cerca” di fare passare dall’esterno più luce visibile e filtra il calore in eccesso. (Riflette il calore evitando l’effetto serra in casa) Utilizziamo un po’ di numeri per rendere il tutto più chiaro: Un doppio vetro non selettivo standard fa passare circa il 75% della luce e circa il 53% di calore.

Con un doppio vetro selettivo invece rimane pressoché invariata la luminosità ma si abbassa fino al 40% il calore che entra.

Ok, niente da dire, in questo modo in estate il caldo afoso rimane fuori e ne siamo ben contenti.

 

     

Ma per la fase invernale come la mettiamo?

Come abbiamo già detto in inverno un vetro ideale non permetterebbe al calore generato dall’impianto di riscaldamento di uscire.

Per capire in dettaglio come sia possibile ottenere questo risultato ci spostiamo all’interno tra le due lastre di vetro.

Questo spazio non è riempito di aria comune ma di uno specifico gas ad alto potere isolante: l’ARGON. (In alcuni casi è utile abbinare al gas anche una speciale lastra di tipo basso emissivo, la lastra basso emissiva riflette il calore ambientale generato dall’impianto di riscaldamento riducendo notevolmente la dispersione verso l’esterno e migliorando il comfort).

Quindi per proteggerci 365 giorni all’anno in generale la soluzione migliore è:

  • Gas interno al vetrocamera che funge da barriera per il calore prodotto durante la fase invernale dall’impianto di riscaldamento
  • Vetro selettivo all’esterno in modo da respingere gran parte dell’energia solare in eccesso che, se entrasse in casa, innalzerebbe le temperatura obbligandoci ad azionare il climatizzatore.

Ovviamente per capire la soluzione ideale per la TUA abitazione avremmo bisogno di altre informazioni, del tipo:

– Quanto sole batte nella zona in cui abiti?
– Qual è l’orientamento della finestra a cui devi cambiare il vetro?
– Come sono le pareti della tua abitazione?

Solo sapendo la risposta a queste e ad altre domande potremo creare la soluzione su misura per casa tua.